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Pillole di grafologia

Firma e testo scritto
Perché la firma è diversa dalla scrittura?

La firma e la scrittura rispondono a dinamiche diverse:

la scrittura racconta come comunichiamo; la firma rappresenta come vogliamo presentarci agli altri. Per questo spesso la firma è più stilizzata, più rapida o più simbolica.

In grafologia si dice spesso che la scrittura è il testo della persona, mentre la firma è la sua sintesi.
La pressione
Uno degli elementi più interessanti nella scrittura è la pressione.

La pressione dipende dal modo in cui la mano esercita forza sul foglio.

In grafologia può indicare: intensità del gesto grafico; energia espressiva; stabilità del movimento.

In grafologia forense, invece, la pressione è spesso un indicatore importante del gesto spontaneo. Imitare una forma è possibile. Imitare la dinamica della pressione è molto più difficile.
Idiotismi
Ogni persona sviluppa piccole abitudini grafiche che la grafologia di scuola francese indica come idiotismi.

Ad esempio: come attacca una lettera, come termina una parola, come sono collegati i segni, come si inclina il tracciato.

Sono dettagli che passano inosservati, ma che per il grafologo diventano elementi di osservazione molto importanti.
Tre cose che fanno sospettare che una firma possa essere falsa
Nell'analisi grafologica forense ci sono alcuni elementi che possono far nascere un primo sospetto:

  1. Eccessiva lentezza del tratto: chi imita una firma tende spesso a rallentare il gesto per copiare la forma delle lettere. Questo può produrre tratti più rigidi o meno fluidi rispetto a una firma spontanea.

  2. Interruzioni o esitazioni nel movimento: una firma abituale viene eseguita con un gesto automatico. Quando il movimento non è naturale possono comparire piccole pause o riprese del tratto.

  3. Attenzione alla forma ma non al ritmo: chi tenta di imitare una firma si concentra soprattutto sulla forma visiva. Il risultato può sembrare simile, ma il ritmo grafico e la dinamica del gesto risultano spesso diversi. Naturalmente questi elementi non sono di per sé una prova di falsità, ma possono costituire segnali che meritano un'analisi grafologica più approfondita.

Nella grafologia forense, infatti, l'attenzione non è rivolta soprattutto al movimento, più che alla forma, del gesto grafico.
Non esiste una scrittura "bella" o "brutta"
Una grafia molto ordinata può appartenere ad una persona ansiosa di controllo, mentre una scrittura irregolare può indicare creatività, spontaneità o forte energia mentale.
Cinque errori da evitare nell'analisi di una firma.
  1. Basarsi sulla semplice somiglianza visiva

  2. Non avere un numero adeguato di scritture comparative

  3. Usare solo firme comparative lontane nel tempo

  4. Trascurare il contesto del documento (tipo di supporto, posizione della firma, modalità di sottoscrizione)

  5. Richiedere una perizia troppo tardi.
L'impossibilità della copia perfetta
Un individuo non può modificare volontariamente la propria grafia naturale senza che appaiano segni di sforzo, come: brusche soste della penna, deviazioni o incertezze che rivelano il tentativo di falsificazione.
Mai due firme identiche
È fisicamente impossibile che una persona produca due firme perfettamente sovrapponibili. Se due firme coincidono geometricamente al millimetro, si è quasi certamente in presenza di un falso per ricalco.
La micrografia di Parkinson
Alcune patologie hanno "firme" grafiche specifiche; ad esempio, nel morbo di Parkinson la scrittura diventa piccolissima, lenta e pervasa da un tremore quasi impercettibile.